:: GFA :: Volume "Tra racconto e reportage"

Il progetto grafico del volume fotografico "Tra racconto e reportage" si è sviluppato secondo un atteggamento di rispettosa neutralità verso gli elementi che ne costituivano davvero il nucleo artistico: le intense immagini, rigorosamente in bianco e nero, realizzate dagli autori del GFA. Spaziando in contesti narrativi diversificati, dai ritratti segnati dal lavoro fino alla gioia vivace della scuola, il racconto di una comunità piccola, Monteleone di Spoleto (PG) ...


Il progetto grafico del volume fotografico "Tra racconto e reportage" si è sviluppato secondo un atteggamento di rispettosa neutralità verso gli elementi che ne costituivano davvero il nucleo artistico: le intense immagini, rigorosamente in bianco e nero, realizzate dagli autori del GFA.
Spaziando in contesti narrativi diversificati, dai ritratti segnati dal lavoro fino alla gioia vivace della scuola, il racconto di una comunità piccola, Monteleone di Spoleto (PG), e per questo densa di suggestioni al suo interno, si svela nella sequenza di fotografie ritmate da una modularità compositiva dell'impianto complessivo del volume.



Con un budget contenuto si è cercato di creare un volume che spiccasse per accorgimenti di fattura.
Ad una copertina morbida, in brossura telata, si sovrappone una sovracopertina traslucida che lascia trasparire il nome del borgo protagonista.
  L'interno è linearmente spartano con soli riquadri di riferimento a definire gli spazi interni e la posizione delle foto.
E' proprio la scelta di una modularità fondata sul quadrato la base stilistica adottata.
Il volume dal formato quadrato, 25x25 cm, riprende il tipico modello per le pubblicazioni d'arte che sono state il riferimento e la nicchia in cui si è voluto posizionare il prodotto.

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La finalità è stata quella di creare un libro raffinato nella fattura quanto intenso nei contenuti.

Oltre alla progettazione dello stile del volume si è pensato poi alla procedura di impaginazione vera e propria, una fase puramente tecnica per ottimizzare il lavoro della tipografia incaricata della stampa.

Per far questo abbiamo scansionato le foto da negativo così da non avere immagini frutto di scansioni di stampe differenti per carta, esposizione e conservazione.

Il bilanciamento dell'esposizione delle foto secondo il gusto e le intenzioni comunicative degli autori è stato fatto con la presenza degli stessi in sessioni separate ed organizzate. Ognuno ha così potuto cercare la massima espressività da ogni singola immagine. Oltre a questo è stato necessario operare di fotoritocco per le imperfezioni dei negativi.


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