:: OPEN ACCESS :: breve panoramica

L'accesso aperto o open access prevede una letteratura "digitale, online, gratuita e libera da buona parte delle restrizioni dettate dalle licenze per i diritti di sfruttamento commerciale" (Peter Sauber). Alcune tappe fondamentali della teorizzazione dell'open access annoverano la Budapest Open Archive Initiative del 2001, il Bethesda Statement on Open Aceess Publishing dell'aprile 2003, la Berlin Declaration on [...]

L'accesso aperto o open access prevede una letteratura "digitale, online, gratuita e libera da buona parte delle restrizioni dettate dalle licenze per i diritti di sfruttamento commerciale" (Peter Sauber)

Alcune tappe fondamentali della teorizzazione dell'open access annoverano la Budapest Open Archive Initiative del 2001, il Bethesda Statement on Open Aceess Publishing dell'aprile 2003, la Berlin Declaration on Open Access to knowledge in the Sciences and Humanities dell'Ottobre 2003 e, nel panorama nazionale, la Dichiarazione di Messina del 2004.

In questi anni alcuni elementi si sono fusi creando il substrato tecnico-culturale per l'accesso aperto (OA): internet, la nascita e lo sviluppo delle licenze copyleft e la necessità sentita in modo sempre più marcato nel mondo scientifico e accademico internazionale di una disseminazione del sapere globale.

Open_access_world.png


Internet offre per la prima volta nella storia la possibilità di concepire l'idea di una rappresentazione globale e interattiva della conoscenza affiancata dalla possibilità di garantire un accesso universale non condizionato da privilegi economici o spaziali.

Le licenze Copyleft permettono di definire uno spettro di possibilità per gli autori tra il copyright, che prevede la riservatezza di tutti i diritti, e il public domain in cui nessun diritto è riservato e l'opera è considerata pubblica. Con le licenze copyleft gli autori sottolineano il diritto alla protezione delle proprie opere, incentivandone allo stesso tempo alcune forme di utilizzo in un'ottica comunitaria e cooperativa del sapere. Tra le licenze copyleft più usate nell'ambito dell'accesso aperto si trovano le Creative Commons con le quali gli autori possono decidere quali diritti mantenere sull'opera: da quello base che prevede la sola attribuzione, a forme più restrittive come il veto per usi commerciali o derivativi, fino a forme 'virali' come nel caso dell'obbligo a condividere allo stesso modo.

Favorire una disseminazione globale del sapere significa favorire l'accesso alle idee rimuovendo barriere economiche, spaziali e temporali. Significa permettere a tutti di accedere ad un'idea, una teoria, un bene intellettuale e conoscerlo, elaborarlo, svilupparlo o anche, ove necessario, contestarlo. Significa non sottrarre, ma casomai aggiungere. Come scrive Maria Chiara Pievatolo "Un bel tramonto è un bene pubblico: non solo sarebbe difficile escludere qualcuno dal piacere di vederlo, ma soprattutto il fatto che uno lo contempli non sottrae a nessun altro la possibilità di fare altrettanto. Il software libero, e l'informazione in generale, ricadono in questa categoria." (http://bfp.sp.unipi.it/~pievatolo/lm/tracom.html). Significa, inoltre, permettere una revisione dei contenuti non più antequam, ma postquam in cui l'avvenuta disseminazione spontanea di un contenuto, favorita dal facile accesso e dal passaparola di studiosi e lettori, diventa essa stessa elemento di merito. Significa poter partecipare passivamente o attivamente del bene comune della cultura eliminando barriere.

Definizione dell'open access della Conference on Open Access to Knowledge in the Sciences and Humanities di Berlino: "Open access contributions must satisfy two conditions:

   1. The author(s) and right holder(s) of such contributions grant(s) to all users a free, irrevocable, worldwide, right of access to, and a license to copy, use, distribute, transmit and display the work publicly and to make and distribute derivative works, in any digital medium for any responsible purpose, subject to proper attribution of authorship (community standards, will continue to provide the mechanism for enforcement of proper attribution and responsible use of the published work, as they do now), as well as the right to make small numbers of printed copies for their personal use.

   2. A complete version of the work and all supplemental materials, including a copy of the permission as stated above, in an appropriate standard electronic format is deposited (and thus published) in at least one online repository using suitable technical standards (such as the Open Archive definitions) that is supported and maintained by an academic institution, scholarly society, government agency, or other well-established organization that seeks to enable open access, unrestricted distribution, inter operability, and long-term archiving."

L'Open Archives Initiative promuove e sviluppa gli standard tecnici che hanno la finalità di facilitare la disseminazione dei contenuti nella rete. Per questo l'Open Archives Initiative ha sviluppato il protocollo di trasferimento OAI-PMH cioè l'Open Archive Initiative Protocol for Metadata Harvesting che permette l'interoperabilità tra archivi e motori di ricerca.

Alessia Buttigli     


            
Creative Commons License
OPEN ACCESS, breve panoramica by Alessia Buttigli is licensed under a Creative Commons Attribuzione 2.5 Italia License.
Azioni sul documento