:: MARVIELAB :: sito, grucce e brochure
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Il sito marvielab.com nasce con la finalità di presentare per la prima volta il lavoro della stilista, viene perciò interpretato come uno spazio virtuale dedicato alla declinazione dell’idea, del brand e del prodotto. La prima finalità consiste nel creare un sito che possa essere usato come mezzo di primo contatto con adetti al settore. Il design e la grafica sono stati, perciò, pensati e realizzati in stretta collaborazione con il cliente e finalizzati alla comunicazione degli elementi portanti del pensiero della stilista ...
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Lavori: |
sito marvielab.com, grucce e brochure | |
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Committente: |
Marvielab è il marchio legato al lavoro e al design di una giovane stilista umbra che nel 2006, dopo aver lavorato per Marras, Carpe Diem e Maurizio Altieri, ha dato vita al proprio brand. Il suo lavoro esposto per la prima volta nel 2007 al Pitti ed al White, ha suscitato un immediato interesse da parte di pubblico e stampa, tanto da arrivare nel settembre dello stesso anno alla vittoria del White Inside Award come migliore stilista emergente. | |
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Richiesta: |
prodotti rispondenti agli elementi concettuali portanti del lavoro della stilista quali la semplicità delle forme, il gioco di volumi e materiali e l'attenzione all'ambiente | |
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Soluzione: |
realizzazione del sito in flash che attraverso effetti di movimento, evoluzione e cambiamento riproponesse il gioco di volumi e attraverso uno stile sobrio declinato sul bianco e nero rievocasse la nozione di basilarità. Grucce e brochure sono state realizzate con l'uso di cartone e carta riciclati |
Il sito marvielab.com nasce con la finalità di presentare per la prima volta il lavoro della stilista, viene perciò interpretato come uno spazio virtuale dedicato alla declinazione dell’idea, del brand e del prodotto. La prima finalità consiste nel creare un sito che possa essere usato come mezzo di primo contatto con adetti al settore per descrivere il percorso intrapreso nelle varie forme e opportunità, sottolineando inoltre le strade pratiche da esso scaturite.
Il design e la grafica sono stati, perciò, pensati e realizzati in stretta collaborazione con il cliente e finalizzati alla comunicazione degli elementi portanti del pensiero della stilista. Si è deciso, in primo luogo, di adottare uno stile sobrio declinato sul bianco e nero per rievocare la nozione di basilarità che, nel caso delle collezioni, si gioca sull’uso delle forme geometriche piane più semplici quali il quadrato, il rettangolo ed il cerchio. Si è cercato, in questo modo, di focalizzare l’attenzione dell’utente del sito sui testi e sul mood, piuttosto che sui dettagli dei capi a cui una presentazione a colori sarebbe stata più fedele.
Il gioco di cambiamento delle forme e dei volumi, che nella collezione S+M+L è dato dalla possibilità della persona di scegliere la taglia non solo in base alla sua corporatura, ma anche al modo di portare il vestito e dalla conseguente possibilità di giocare con taglie differenti, è riproposto tramite l’uso della tecnologia flash. Si può, in questo modo, progettare un sito in cui siano integrati, sia negli elementi strutturali che nella presentazione di contenuti, effetti di movimento, evoluzione e cambiamento. Si è perciò deciso di animare, permettendo all’utente di interagire con il prodotto, sia il menu, sia l’apertura delle sezioni, sia la presentazione delle collezioni.
Ad uno stadio più avanzato del lavoro e a seguito della collaborazione con uno showroom milanese finalizzata alla commercializzazione del prodotto, la cliente ha sentito l’esigenza di rivedere il mood e i contenuti del sito per favorire la comunicazione e la presentazione del prodotto per fini commerciali.
Con il trascorrere del tempo e grazie alle suggestioni nate dalla presentazione del lavoro nelle fiere ed eventi del settore, sono partiti alcuni stimoli per la rilettura dell’immagine di Marvilab. In questo secondo caso si presentava l’ipotesi di proporre un prodotto più maturo ed articolato. E’ stato dato, perciò, ampio spazio alla parte di progettazione e definizione di architettura, navigabilità e strutturazione del sito.
Il primo passo è stato affrontato definendo quali elementi mantenere dalla prima impostazione e come legare tra loro tutte le sezioni del sito tramite la realizzazione di alcune tavole disegnate a mano, che hanno permesso di affrontare con agilità le modifiche e i perfezionamenti concordati con il cliente.
Mantenendo una continuità con la prima versione si è deciso di usare anche in questo caso la tecnologia flash animando il menu e l’entrata nelle singole sezioni. Anche in questo caso si è deciso di mantenere la semplicità del bianco e nero, ma si è dato maggior risalto alle collezioni e alla loro storia con l’uso di fotografie e video.
Si è, inoltre, scelto di invertire le scritte proposte nella prima versione, creando campi di colore nero su cui posizionare le scritte in bianco. Questo elemento nasce da una serie di eventi legati alla comunicazione dello showroom ed è stato ripreso per creare un filo rosso di unione tra tutte le sezioni del sito a partire dalla home page.
Per la comunicazione al Pitti e al White e per l’allestimento degli stand espositivi si è ideato il design di grucce personalizzate e si sono realizzate brochure di presentazione in italiano ed inglese.
Per le grucce si è deciso di disegnare tre tipologie uguali per foma, ma differenti per grandezza. Si sono scelte curve morbide e ali spioventi per assecondare quanto più possibile il capo ed evitare pieghe o stirature indesiderate. Per pantaloni e abiti si sono usati i due occhielli superiori, potendo così lasciare l’interno della gruccia pieno e stamparvi il marchio.
Nelle brochure sono state, invece, riproposte le due fotografie ritenute più esplicative delle attuali collezioni, che vedono i capi adagiati a terra o appesi al vento con una location volutamente legata alla campagna e alla natura. Per coerenza con il resto dell’immagine, anche in questo caso le fotografie sono in bianco e nero.
Si è optato per l’uso di cartone per la realizzazione delle grucce e di carta riciclata per le brochure in modo da rimanere coerenti con l’uso di materiali non trattati da parte della stilista. Nel caso delle grucce si è optato per un cartone reciclato accoppiato da 2135gr di 3mm di spessore per garantire la tenuta degli abiti senza strappi nella parte più sollecitata cioè la base dell’anello.
Per le brochure si è usato un materiale già selezionato dalla cliente: Shiro recycled Paper da 90gr della Fedrigoni.

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